martedì 2 febbraio 2010
Torre di controllo aiuto sto finendo l'aria dentro il serbatoio
Ho bisogno di sfogarmi.
Non ce n'è, ne ho bisogno.
Perchè non puoi semplicemente uscire fuori dalla mia vita?
Anzi, credo che la domanda più corretta sia perchè IO non riesca a lasciarti andare.
Me lo hai praticamente "urlato silenziosamente".
E finchè ti vedo a scuola, te lo giuro, sto bene. Non ho il bisogno di parlarti, di starti vicino, non ho bisogno di essere tuo amico. Ma alcune volte, mi arrivano delle vere coltellate al cuore. "Oh ragazzi, guardate Gianlu come sta provolando con quella". Minchia se mi fa male. Provolare... Ti ricordi come mi chiamavi? Te lo ricordi, eh?
E ogni minima cazzata mi ricorda quanto ero felice di averti come amica, quanto (eravamo?) felici. La certezza di poter sempre contare l'uno sull'altro. Le cavolate che dicevamo e soprattutto facevamo. Quelle ingenuità che capivamo solo in due, due menti che restavano incomprese dal resto del mondo.
Per non parlare di quando subentrano i ricordi della gita. Ma te li ricordi? Ma seriamente, hai nella testa tutto quello che ho io? Ti dico solo un nome: Siviglia. Uno dei giorni più belli che potessi passare. Starbucks. La posta. Il giro per la città cercando qualcosa da fare. Hagen-Dunsz. Tutto.
Ci soffro perchè io tutte queste le ho nella testa, e non accennano ad andarsene.
NON SE NE VANNO.
Quest'estate ce l'ho fatta.
Finalmente, ero riuscito a levarti dalla testa. Via, lontano.
Ma ovviamente lo stato naturale delle cose che TU (ricordiamolo perchè fa bene) hai creato, non ti andava più bene.
Ecco, qusto è il momento esatto in cui la tristezza lascia il posto alla rabbia.
Io sono troppo buono, davvero. Mi considero una persona che buona lo è davvero, do sempre chance alle persone, anche anzi soprattutto a quelle che non le meritano.
Vogliamo fare il calcolo di quante volte tu mi hai fatto soffrire?
Di quante volte hai deciso che non ti andavo bene, che non rientravo nella tua distorta visione del mondo?
E con una letterina, sgrammaticata e piena di "pentimento", hai sperato di poter riavere il tuo giocattolo.
Perchè d'altronde tu fai così, te l'ho sempre detto. PRENDI, USI, MOLLI, RIUSI, BUTTI.
Il tuo iter è questo.
Ti ho voluto dare una chance, un'altra chance, perchè finchè qualcuno si pente merita opportunità.
Ma si vedeva che non sarebbe stato tutto come prima.
Almeno, le altre volte avevi avuto il fegato di dirmelo "in faccia" (se possiamo considerare MSN faccia), ma almeno me lo avevi detto.
Questa volta hai raggiunto un vertice di bassezza che davvero non credevo fosse possibile per te.
Tramite uno stato di Facebook.
UNO
STATO
DI
"Ti è mai saltato alla mente che la mia acidità derivi essenzialmente dalla tua fastidiosa presenza?"
Sai qual'è stata la primissima cosa che ho fatto leggendo quello stato? Ho riso.
Perchè quella che non aveva capito, che si sarebbe dovuta fare delle domande invece di agire da totale imbecille, eri tu.
Sai perchè ti sono stato attaccato nei due giorni precedenti quello stato? No, non è perchè ho litigato con il tuo ragazzo, non sono così basso.
E' perchè mi ero accorto che ormai il rapporto era più logoro dei vestiti di un barbone: stracciati, vecchi e maleodoranti.
E se ci ripenso, il mercoledì prima di quello stato mi hai mentito. Ok dai, lo ammetto, alle tue bugie ci sono talmente abituato che ormai non me ne rendo nemmeno più conto.
"Mi vuoi bene?"
"SI, SCEMO"
Hahahahah sì, ok. E dopo quanto, nemmeno un paio di giorni, scrivi quelle cose?
Naaa.
Perchè vedi, io credevo che tu fossi mia amica.
Io credevo che fra me e te ci fosse un rapporto d'intesa.
Io credevo di potermi fidare di te!
Ma ovviamente così non era.
E sai cosa?
Mi riesce talmente facile immaginarti mentre leggi tutto questo, in un modo che nemmeno hai idea.
Seduta davanti alla scrivania, leggi e sei totalmente impassibile. Secca ed arida come il deserto dell'Atacama.
Perchè ormai, verso di me, sei così.
Se tu avessi avuto il coraggio di dirmelo in faccia quello che pensavi, ci sarei stato malissimo, ok, ma almeno avrei apprezzato l'ultimo segno di onestà tua verso di me.
Onestà che non c'è stata quasi mai.
Credimi, avrei tantissime altre cose da dirti. Tantissimi sassolini da levarmi.
Ma ho bisogno di levarli faccia a faccia con la persona che ha causato tutto questo.
Voglio vederti negli occhi mentre mi dici che io sono solo un fastidio per te.
Che dire ancora?
Good night and good luck.
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