mercoledì 14 ottobre 2009

Quel momento magico...

Arriva quel momento, alla sera, prima di prendere sonno, in cui la mia mente (anche se credo che sia una cosa che non succede solo a me...) inizia a divagare, viaggia, vola lontano...


Ed è in quel momento che rivedo i momenti belli e brutti che ho passato, ma non sono ben distinti, per cui passo dalla seconda elementare alla terza media, dalla consegna delle pagelle dell'anno scorso a quella della prima superiore, arrivata come un macigno via posta.


Passo per un attimo dal futuro, e riesco a vedere, anche se sfuocati, i contorni di quello che ancora deve avvenire, di ciò che ancora è mutabile e cangiante. Basta una semplice azione, il batter d'ali della più piccola farfalla del mondo, per far variare il futuro di un essere umano.


Vaneggio. Ritorno in me stesso. E mi concentro sul presente, la materia più oscura che esista. Perchè il passato è inciso sulla pietra, il futuro sulla creta, ma non c'è luogo su cui si possa scrivere il presente, se non nella mente umana.

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