Ed è in quel momento che rivedo i momenti belli e brutti che ho passato, ma non sono ben distinti, per cui passo dalla seconda elementare alla terza media, dalla consegna delle pagelle dell'anno scorso a quella della prima superiore, arrivata come un macigno via posta.
Passo per un attimo dal futuro, e riesco a vedere, anche se sfuocati, i contorni di quello che ancora deve avvenire, di ciò che ancora è mutabile e cangiante. Basta una semplice azione, il batter d'ali della più piccola farfalla del mondo, per far variare il futuro di un essere umano.
Vaneggio. Ritorno in me stesso. E mi concentro sul presente, la materia più oscura che esista. Perchè il passato è inciso sulla pietra, il futuro sulla creta, ma non c'è luogo su cui si possa scrivere il presente, se non nella mente umana.

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